Licenza per armi da tiro sportivo in Italia

Questa guida descrive il percorso per possedere armi per il tiro sportivo in Italia: le due licenze sportive, il nulla osta all’acquisto, il certificato di maneggio rilasciato da una sezione del Tiro a Segno Nazionale, il certificato medico, la denuncia di ogni arma, quante armi puoi detenere e cosa succede se non soddisfi i requisiti. Ogni norma indica la sua fonte.

Le norme sono nel testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, il TULPS (r.d. 773/1931), nella legge 110/1975 e in due brevi leggi sulle licenze sportive, modificate nel 2018 per recepire la direttiva UE sulle armi da fuoco. L’Italia non prevede alcun requisito di attività per detenere armi; al suo posto ci sono controlli medici ogni cinque anni e, per alcune armi, l’iscrizione come tiratore sportivo.

Verificato il .

Legge
TULPS (r.d. 18 giugno 1931, n. 773); legge 110/1975
Licenze sportive
Legge 323/1969 (tiro a volo); legge 85/1986 (trasporto di armi sportive)
Regolamento
R.d. 6 maggio 1940, n. 635
Requisiti medici
Decreto del ministero della Salute del 28 aprile 1998 (licenze per tiro a volo e caccia); TULPS, art. 35, comma 7 (nulla osta)
Autorità
Il Questore (Polizia di Stato); la denuncia va all’ufficio locale di pubblica sicurezza, o ai Carabinieri dove manca
Abilità
Un esame, sostituito da un certificato di maneggio rilasciato da una sezione TSN o dal servizio nelle forze armate o in un corpo armato dello Stato nei dieci anni precedenti la prima domanda
Requisito di attività
Nessuna
Durata della licenza
Licenza per il tiro a volo 5 anni; licenza di trasporto 1 anno
Controllo medico
A ogni rinnovo della licenza, o ogni 5 anni per i detentori senza licenza
Numero di armi
3 comuni, 12 sportive, armi da caccia senza limiti
Tariffa
Due marche da bollo da 16 € e 1,27 € per il libretto (licenza per il tiro a volo)
Età
18 anni per il nulla osta; nessuna licenza a un minore non emancipato

Le norme in breve

Sette norme, ciascuna con la sua fonte
Licenza
La licenza di porto d’arma lunga per il tiro a volo, comunemente detta porto d’armi uso sportivo, può essere rilasciata dal Questore per cinque anni e ti consente di portare armi lunghe da casa al poligono e ritorno.Legge 323/1969, articolo unico
Abilità
Una licenza richiede la prova della capacità tecnica: un esame, sostituito da un certificato di maneggio rilasciato da una sezione del Tiro a Segno Nazionale (TSN) o dal servizio nelle forze armate o in un corpo armato dello Stato nei dieci anni precedenti la tua prima domanda.Legge 110/1975, art. 8
Salute
Per la licenza per il tiro a volo, un certificato medico secondo il decreto del ministero della Salute del 1998: vista, senso cromatico, udito, funzionalità degli arti e della colonna vertebrale, assenza di disturbi neurologici o mentali, di uso di droghe e di abuso di alcol. Il nulla osta richiede un certificato più limitato.D.M. 28 aprile 1998, art. 1; d.lgs. 104/2018, art. 12, comma 3; TULPS, art. 35, comma 7
Acquisto
Con un porto d’armi puoi acquistare armi; senza, ti serve il nulla osta del Questore, valido un mese.TULPS, art. 35, commi 5–6
Denuncia
Ogni arma, e le tue munizioni, devono essere denunciate entro 72 ore dall’acquisizione, e di nuovo ogni volta che le custodisci in un luogo diverso da quello indicato nella denuncia. Secondo la Polizia di Stato, fino a 1.000 cartucce a pallini non richiedono denuncia.TULPS, art. 38; Polizia di Stato
Numero di armi
Tre armi comuni da sparo, dodici armi sportive e un numero illimitato di armi da caccia; oltre serve una licenza di collezione.Legge 110/1975, art. 10; legge 157/1992, art. 37
Controllo medico
Il titolare di una licenza presenta un nuovo certificato medico a ogni rinnovo; chi detiene armi senza alcuna licenza ne presenta uno ogni cinque anni.TULPS, art. 38, commi 4–5; d.lgs. 104/2018, art. 12, comma 3; D.M. 28 aprile 1998

Quale licenza ti serve

Tiro a volo, trasporto, la carta TSN, il nulla osta

L’Italia ha due licenze per i tiratori sportivi, e un iscritto al TSN ha un terzo modo per portare le armi al poligono. Nessuna di esse serve solo per tenere un’arma in casa: la detenzione si basa sulla denuncia, e l’acquisto richiede una licenza o un nulla osta.

I documenti che un tiratore sportivo incontra
DocumentoCosa consenteDurataLegge
Licenza di porto d’arma lunga per il tiro a volo (porto d’armi uso sportivo)Portare armi lunghe da casa al poligono e ritorno; acquistare senza nulla osta5 anniLegge 323/1969
Licenza di trasporto di armi per uso sportivoTrasportare armi classificate come sportive, lunghe e corte, in tutta Italia1 annoLegge 85/1986, art. 3
Carta di riconoscimento (carta verde) di una sezione TSNTrasportare armi tra il luogo di custodia e la sezione, solo nei giorni fissati dalla sezione per le esercitazioni; la polizia può ritirarla in qualsiasi momento per motivi di ordine pubblicoNon indicataR.d. 635/1940, art. 76; legge 110/1975, art. 31
Nulla osta all’acquistoAcquistare un’arma e portarla a casa1 meseTULPS, art. 35

La legge rimette la licenza per il tiro a volo alla discrezionalità del Questore, per chi non ha altra licenza di porto di arma lunga; il ministero dell’Interno ne consente la titolarità accanto a una licenza di caccia (legge 323/1969; circolare del 20 maggio 2016). La Polizia di Stato la descrive come una licenza che consente di praticare sia il tiro a volo sia il tiro a segno, per il quale devi iscriverti a una sezione TSN o a un club di una federazione affiliata al CONI, e che copre solo le armi adatte a quel tiro. La legge stessa parla di armi lunghe. Le fonti non dicono chiaramente se consenta di acquistare una pistola o di portarla al poligono: chiedi alla tua Questura.

La licenza di trasporto richiede un accertamento dell’idoneità psicofisica, per il quale la legge non indica alcuno standard, e un’attestazione di una sezione TSN, o di un club di una federazione affiliata al CONI, che pratichi lo sport (legge 85/1986, art. 3). Un’arma conta come arma sportiva solo dopo che il Banco nazionale di prova l’ha classificata come tale, su richiesta del fabbricante o dell’importatore (legge 85/1986, art. 2).

La carta verde è rilasciata dalla sezione TSN e vidimata, secondo la Polizia di Stato, dal Questore, dopo gli stessi controlli personali previsti per una licenza (legge 110/1975, art. 31; Polizia di Stato). La Polizia di Stato aggiunge che l’arma viaggia scarica e nella sua custodia.

Qualunque sia il documento, le armi viaggiano scariche, e la polizia può fissare condizioni particolari per il trasporto (r.d. 635/1940, art. 53). Un privato che trasporta armi deve prima darne avviso alla polizia (TULPS, art. 34); il ministero dell’Interno afferma che il porto d’armi in sé consente al titolare di trasportare armi senza ulteriori formalità (circolare del 2 luglio 2020). Quali armi copra la licenza per il tiro a volo è la questione aperta indicata sopra.

La prima licenza

TSN, medico, Questura, denuncia
  1. Ottieni il certificato di maneggio con il corso di una sezione del Tiro a Segno Nazionale, a meno che tu non abbia prestato servizio nelle forze armate o in un corpo armato dello Stato nei dieci anni precedenti la tua prima domanda: l’uno o l’altro ti esonera dall’esame tecnico (legge 110/1975, art. 8), e la Polizia di Stato chiede uno dei due. Il codice dell’ordinamento militare rende obbligatorie l’iscrizione e la frequenza presso una sezione TSN per chi chiede una licenza di caccia o una licenza “per uso personale” e non ha prestato servizio, a 25 € l’anno adeguati al costo della vita; non menziona la licenza per il tiro a volo (d.lgs. 66/2010, art. 251, commi 2–3).
  2. Ottieni il certificato medico: prima il certificato anamnestico del tuo medico, rilasciato da non più di tre mesi, poi la visita presso un ufficio medico-legale dell’ASL o da un medico militare, della polizia o dei vigili del fuoco in servizio (D.M. 28 aprile 1998, art. 3; d.lgs. 104/2018, art. 12, comma 3). I requisiti sono descritti più sotto, in Il certificato medico.
  3. Presenta domanda alla Questura, a un Commissariato di polizia o alla stazione dei Carabinieri del luogo in cui vivi. Porta due marche da bollo da 16 € (una per la domanda, una per la licenza), la ricevuta di 1,27 € per il libretto, due fotografie, i certificati medico e di maneggio, e una dichiarazione che indichi i conviventi maggiorenni e attesti che non sei un obiettore di coscienza riconosciuto, o che hai chiesto di rinunciare a tale status (Polizia di Stato, Rilascio).
  4. Attendi la decisione. La Questura di Arezzo, per esempio, si dà 90 giorni da una domanda completa.
  5. Acquista l’arma e denunciala, con le tue munizioni, entro 72 ore all’ufficio locale di pubblica sicurezza, o ai Carabinieri dove manca, oppure tramite posta elettronica certificata (PEC). La denuncia elenca ogni arma che detieni e dove è custodita, e la ripresenti ogni volta che custodisci un’arma in un luogo diverso da quello indicato nella denuncia (TULPS, art. 38; r.d. 635/1940, art. 58).

Il TULPS dice che un nulla osta, o qualsiasi provvedimento che ti consenta di acquisire un’arma, e una licenza di caccia o di porto per difesa personale devono essere comunicati ai conviventi maggiorenni, con una sanzione da 2.000 a 10.000 € (TULPS, artt. 35 e 42). Il regolamento che dovrebbe stabilire chi sono e come non è mai stato adottato, e per quelle licenze il decreto del 2010 mantiene le norme precedenti finché non lo sarà (d.lgs. 204/2010, art. 6, comma 4). Oggi la domanda li indica (Polizia di Stato, Rilascio).

Senza licenza, la strada è il nulla osta all’acquisto del Questore. La richiesta indica il motivo dell’acquisto e richiede un certificato medico, e la Polizia di Stato chiede anche un certificato di maneggio o un servizio militare risalente a non più di dieci anni. È gratuito, vale un mese e non viene rilasciato sotto i 18 anni (TULPS, art. 35, commi 6–7; legge 110/1975, art. 8).

Le norme sulla custodia si applicano dal giorno in cui detieni l’arma. In breve:

  • La legge non fissa alcuno standard di armadio per il detentore privato. Devi assicurarti che il luogo in cui sono custodite le armi sia adeguatamente sicuro, e custodirle con ogni diligenza; non farlo è un reato (TULPS, art. 38; legge 110/1975, art. 20).
  • Devi adottare le cautele necessarie perché un minore, un incapace, un tossicodipendente o una persona inesperta nel maneggio delle armi non possa impossessarsene facilmente; trascurarle è un reato (legge 110/1975, art. 20-bis).
  • Se un’arma o una sua parte viene smarrita o rubata, denuncialo immediatamente all’ufficio locale di pubblica sicurezza o, dove manca, al più vicino comando dei Carabinieri; non farlo è un reato (legge 110/1975, art. 20).
  • Le difese antifurto prescritte dalla polizia sono richieste a chi commercia armi professionalmente e ai collezionisti, e la polizia può imporre prescrizioni a qualsiasi autorizzazione nell’interesse pubblico (legge 110/1975, art. 20; TULPS, art. 9).

Il certificato di maneggio

Dal TSN o dal servizio militare

Una licenza di porto d’armi richiede la prova della capacità tecnica, accertata con un esame davanti a una commissione tecnica nominata dal prefetto. Un certificato di idoneità al maneggio delle armi rilasciato da una sezione TSN sostituisce l’esame, e lo stesso vale per il servizio nelle forze armate o in un corpo armato dello Stato nei dieci anni precedenti la tua prima domanda (legge 110/1975, art. 8). In pratica la Polizia di Stato chiede uno di questi due.

Il certificato, detto anche diploma di idoneità al maneggio delle armi (DIMA), può essere rilasciato solo da una sezione del Tiro a Segno Nazionale, e non da alcun altro ente, nemmeno se federato o affiliato all’Unione Italiana Tiro a Segno (UITS) (legge 110/1975, art. 31).

Dal 26 giugno 2026 il codice dell’ordinamento militare chiede all’UITS di formare chi è tenuto a iscriversi, sulla normativa in materia di armi e sul maneggio, secondo protocolli con giornate di esercitazione: quattro nel decreto-legge, tre dalla sua conversione nell’agosto 2026 (d.lgs. 66/2010, art. 251, comma 2-bis). La stessa UITS è in fase di riorganizzazione in base allo stesso decreto: un nuovo statuto, che il commissario straordinario doveva adeguare entro il 24 settembre 2026 (90 giorni dal 26 giugno) per l’approvazione con decreto ministeriale, e nuovi organi entro il 31 dicembre 2026 (D.L. 108/2026, art. 8, commi 1, 21 e 23). Non è stato verificato se lo statuto sia stato approvato.

Le pagine della Polizia di Stato sulla domanda chiedono che anche il certificato risalga a non più di dieci anni. Al rinnovo non lo consegni di nuovo (Polizia di Stato, Rinnovo). Il certificato è una prova di maneggio, non un distintivo sportivo, e la legge non fissa alcun punteggio di tiro per ottenerlo.

Il certificato medico

A ogni licenza, o ogni cinque anni

Per la licenza per il tiro a volo, il certificato medico segue il decreto del ministero della Salute del 28 aprile 1998: acuità visiva di almeno 8/10 nell’occhio migliore, con occhiali o lenti a contatto ammessi, e senso cromatico sufficiente; udito con perdita non superiore a 30 dB nell’orecchio migliore, o voce di conversazione percepita a sei metri, con protesi acustiche ammesse; adeguata funzionalità degli arti e della colonna vertebrale; assenza di disturbi neurologici che incidano sulla vigilanza o sul movimento; assenza di disturbi mentali, di personalità o del comportamento, di dipendenze, di uso anche occasionale di droghe e di abuso di alcol o di farmaci psicoattivi (D.M. 28 aprile 1998, art. 1).

Porti l’anamnesi del tuo medico, rilasciata da non più di tre mesi, e gli eventuali ulteriori accertamenti sono a tuo carico. Puoi impugnare un esito negativo davanti a una commissione medica dell’ASL entro 30 giorni (D.M. 28 aprile 1998, artt. 3–4). Il certificato è rilasciato da un ufficio medico-legale o da un distretto sanitario dell’ASL, dai servizi sanitari militari o della Polizia di Stato, oppure da un singolo medico della Polizia di Stato, dei Vigili del fuoco o militare in servizio attivo (d.lgs. 104/2018, art. 12, comma 3).

Il nulla osta e il certificato quinquennale per i detentori attestano punti più limitati: che non sei affetto da malattie mentali o da condizioni che riducano, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere e, per il nulla osta, che non fai uso di droghe e non abusi di alcol. Per questi la legge indica l’ufficio medico-legale dell’ASL o un medico militare, della Polizia di Stato o dei Vigili del fuoco (TULPS, art. 35, comma 7; d.lgs. 104/2018, art. 12, comma 2), e il ministero dell’Interno accetta anche i certificati dei medici militari in ausiliaria (circolare del ministero dell’Interno del 19 aprile 2021).

Dal 2018 chiunque detenga armi comuni da sparo senza alcuna licenza deve presentare un nuovo certificato medico ogni cinque anni; i collezionisti di armi antiche sono esentati. Il titolare di una licenza lo fa a ogni rinnovo. Se non presenti il certificato, il prefetto può vietarti la detenzione delle armi (TULPS, art. 38).

Il requisito di attività

Nessuno in Italia, e cosa lo sostituisce

L’Italia non ha alcun requisito di attività per i tiratori sportivi. Nessuna legge fissa un numero di sedute o un periodo di tiro per mantenere una licenza o per detenere armi denunciate, e nessuna per ottenere o rinnovare la licenza per il tiro a volo. Ecco cosa lo sostituisce:

  • Al momento della domanda: la prova della capacità tecnica, di solito il certificato di maneggio del TSN (legge 110/1975, art. 8). Per una licenza di caccia o una licenza “per uso personale”, l’iscrizione e la frequenza presso una sezione TSN se non hai prestato servizio; da giugno 2026 quell’iscrizione comporta protocolli di formazione UITS con giornate di esercitazione, quattro nel decreto-legge di giugno e tre dalla sua conversione nell’agosto 2026 (d.lgs. 66/2010, art. 251, commi 2 e 2-bis).
  • Per la licenza annuale di trasporto: un’attestazione di una sezione TSN, o di un club di una federazione affiliata al CONI, che pratichi lo sport. La legge non fissa alcun numero di sedute per ottenerla (legge 85/1986, art. 3).
  • Per le armi delle categorie UE A6 e A7 (armi automatiche trasformate in semiautomatiche, e armi semiautomatiche centrofuoco con un caricatore inserito di più di 20 colpi, se corte, o di più di 10, se lunghe) e per i caricatori di oltre 10 colpi per un’arma lunga o 20 per un’arma corta: devi essere un tiratore sportivo iscritto a una federazione di tiro riconosciuta dal CONI, a una sezione TSN, a un’associazione dilettantistica di tiro affiliata al CONI o a una federazione di un altro paese dell’UE (d.lgs. 104/2018, art. 12, comma 4; direttiva (UE) 2021/555, allegato I). Le armi e i caricatori detenuti legalmente al 13 giugno 2017 mantengono le norme precedenti; chi li riceve ha bisogno del nuovo status (d.lgs. 104/2018, art. 12, comma 5). Il ministero dell’Interno lascia al CONI stabilire cosa dimostra che sei un tiratore sportivo; la legge non fissa alcun numero di sedute.
  • Per tutti: un controllo medico ogni cinque anni, al rinnovo della licenza o a sé stante (TULPS, art. 38).

Le sezioni TSN tengono un registro giornaliero delle presenze con il nome di ogni tiratore, le armi usate e gli orari di ogni seduta, e lo esibiscono alla polizia su richiesta (legge 110/1975, art. 31). È il registro della sezione, non un obbligo a tuo carico.

Durata e rinnovo

Cinque anni; un anno per il trasporto

La licenza per il tiro a volo dura cinque anni dal giorno del rilascio e può essere revocata dal Questore (legge 323/1969). Fino al 14 settembre 2018 durava sei anni; le licenze rilasciate entro quella data hanno mantenuto i sei anni, e le ultime sono scadute nel 2024 (d.lgs. 104/2018, artt. 12 e 14). Alcune pagine della Polizia di Stato indicano ancora sei anni; la legge dice cinque.

Chiedi il rinnovo prima che la licenza scada, con gli stessi documenti della prima volta ma senza il certificato di maneggio, e consegna la vecchia licenza (Polizia di Stato, Rinnovo; Questura di Arezzo). Il nuovo certificato medico vale come controllo sanitario quinquennale (circolare del ministero dell’Interno del 12 settembre 2018).

La licenza di trasporto per le armi sportive è annuale (legge 85/1986, art. 3). Una licenza di caccia dura cinque anni (legge 157/1992, art. 22).

Se lasci scadere la licenza, conservi le armi denunciate, e ti servono un nulla osta per acquistare e un altro titolo per portare o trasportare armi (TULPS, artt. 34 e 35). Se non rinnovi una licenza, l’obbligo di presentare un certificato medico ogni cinque anni si applica a te dal giorno della scadenza (TULPS, art. 38); chiedi alla tua Questura quando va presentato il primo.

Quante armi

3 comuni, 12 sportive, caccia senza limiti

Puoi detenere tre armi comuni da sparo e dodici armi sportive; le dodici erano sei fino al 2018 (legge 110/1975, art. 10). Non c’è limite per le armi da caccia (legge 157/1992, art. 37). Un’arma conta come arma sportiva solo se il Banco nazionale di prova l’ha classificata come tale (legge 85/1986, art. 2).

Le armi antiche, cioè le armi ad avancarica e quelle fabbricate prima del 1890, non contano ai fini di questi numeri (legge 110/1975, art. 10); la Polizia di Stato dice che oltre otto serve una licenza di collezione.

Oltre questi numeri ti serve una licenza di collezione del Questore: un esemplare per modello (il limite non si applica ai fucili da caccia a canna liscia e alle repliche di armi ad avancarica), e nessuna munizione per le armi in collezione. Un collezionista può portare ciascuna arma in un poligono per una prova di funzionamento al massimo una volta ogni sei mesi, sparando non più di 62 colpi (legge 110/1975, art. 10).

Senza un’ulteriore licenza puoi detenere fino a 200 cartucce per pistola o revolver e 1.500 cartucce cariche da caccia (r.d. 635/1940, art. 97). Secondo la Polizia di Stato, le cartucce per pistola e le cartucce da caccia con caricamento diverso dai pallini vanno sempre denunciate, e le cartucce a pallini oltre le 1.000. La tua licenza, o un nulla osta all’acquisto di munizioni, indica la quantità massima di munizioni che puoi acquistare; il limite vale un anno e può essere rinnovato, e le cartucce acquistate al poligono di una sezione UITS e usate subito lì non si contano (D.L. 306/1992, art. 12, come sostituito dal d.lgs. 104/2018).

I caricatori di capacità superiore a 10 colpi per un’arma lunga o a 20 per un’arma corta vanno denunciati, e solo i tiratori sportivi iscritti possono acquisirli (TULPS, art. 38; d.lgs. 104/2018, art. 12, comma 4).

Armi ad aria, caccia, collezionisti

Diverso dalle armi da fuoco
  • Armi ad aria compressa: vedi Carabine ad aria compressa più avanti.
  • Caccia: la licenza di caccia richiede l’esame di abilitazione all’esercizio venatorio e dura cinque anni, e si può cacciare dai 18 anni (legge 157/1992, artt. 12 e 22). Una licenza di caccia si può usare anche per il tiro a volo, purché sia stata pagata la tassa di concessione governativa di quell’anno, e si possono avere entrambe le licenze (circolare del ministero dell’Interno del 20 maggio 2016).
  • Collezionisti: la licenza di collezione consente di detenere armi, non di portarle (Polizia di Stato); per i limiti vedi Quante armi.
  • Le armi di categoria A8, armi lunghe semiautomatiche che possono essere accorciate sotto i 60 cm senza perdere funzionalità tramite un calcio pieghevole o telescopico o rimovibile senza attrezzi, non possono più essere detenute né portate. Le armi detenute legalmente al 13 giugno 2017 mantengono le norme precedenti e possono passare ad altri solo per successione, allo Stato, a un ente pubblico o a un fabbricante autorizzato, oppure all’estero. Chi ne riceve una in Italia, erede compreso, deve denunciarla e chiedere una licenza di collezione, che l’erede ottiene se ricorrono le altre condizioni; altrimenti il Questore la rilascia solo in casi eccezionali (d.lgs. 104/2018, art. 12, commi 6–7; circolare del ministero dell’Interno del 12 settembre 2018).

Carabine ad aria compressa

Libere fino a 7,5 J, dai 18 anni
Senza licenza
Un’arma ad aria compressa o a gas compresso (per esempio a CO2), lunga o corta, il cui proiettile eroga un’energia non superiore a 7,5 joule misurata all’origine è un’arma con modesta capacità offensiva, non un’arma comune da sparo. Non ti serve alcuna licenza per acquistarla, detenerla o portarla, non la denunci e non conta nei numeri indicati in Quante armi. Non vi rientrano le armi a raffica, né quelle che sparano altro che pallini inerti. Ogni arma reca un punzone che ne certifica l’energia, apposto dal fabbricante o dall’importatore dopo una verifica di conformità; se ne introduci una in Italia tu stesso, non per farne commercio, per esempio una acquistata all’estero, ti serve la licenza di importazione del Questore e devi chiedere al Banco nazionale di prova di apporre il punzone.D.M. 362/2001, artt. 1, 4, 5 e 7–9; TULPS, art. 31; legge 526/1999, art. 11; legge 110/1975, art. 2
Età
Dai 18 anni la acquisti con un documento d’identità valido, e il commerciante registra la vendita. Una vendita tra privati, una donazione o un comodato devono avvenire tra maggiorenni e risultare da una scrittura privata. Un comodato fino a 48 ore non richiede la scrittura privata, ma deve comunque avvenire tra maggiorenni.D.M. 362/2001, art. 7; legge 526/1999, art. 11, comma 5; codice civile, art. 2
Tiratori più giovani
Un’arma ad aria compressa fino a 7,5 joule non può essere affidata a un minore, ma un minore può usarla con l’assistenza di un maggiorenne, nei luoghi indicati in Dove si può sparare. La legge non fissa un’età minima per questo, e il maggiorenne non deve essere per forza un genitore, anche se un genitore non può prestare o regalare l’arma al figlio (vedi Età). La legge fa salva un’eccezione per il Tiro a Segno Nazionale senza dire in cosa consista: chiedi alla tua sezione.D.M. 362/2001, artt. 7 e 9; legge 526/1999, art. 11, comma 5
Oltre il limite
Oltre i 7,5 joule, un’arma ad aria compressa è un’arma comune da sparo, con le regole ordinarie su acquisto, denuncia, custodia e numeri: la acquisti con un porto d’armi o con il nulla osta del Questore, che non viene rilasciato sotto i 18 anni, la denunci entro 72 ore, la custodisci con ogni diligenza e la conti nei numeri indicati in Quante armi. Se la detieni senza licenza, presenti un certificato medico ogni cinque anni.Legge 110/1975, artt. 2, 10 e 20; TULPS, artt. 35 e 38
Porto e trasporto
Non puoi portare un’arma ad aria compressa fino a 7,5 joule fuori dalla tua abitazione e dalle sue appartenenze senza giustificato motivo, né nelle riunioni pubbliche. Nel trasporto, per esempio verso un poligono, deve essere scarica e riposta in custodia, e trasportata con la massima diligenza.D.M. 362/2001, artt. 9–10
Dove si può sparare
Un’arma ad aria compressa fino a 7,5 joule può essere usata solo in un poligono o in un luogo privato non aperto al pubblico. La regola vale anche per gli adulti, non solo per i minori. Non puoi usarla per la caccia: la legge sulla caccia vieta tutte le armi e i mezzi che non elenca, e le armi ad aria compressa non sono tra questi.D.M. 362/2001, art. 9, comma 3; legge 526/1999, art. 11, comma 5; legge 157/1992, art. 13
Sanzioni
Violare le norme del decreto sui minori, sui luoghi di tiro o sul trasporto, per esempio affidandone una a un minore, usandola fuori da un poligono o da un luogo privato non aperto al pubblico o trasportandola carica, comporta una sanzione amministrativa da 516 a 3.098 €.D.M. 362/2001, art. 16, comma 1 (da L. 1.000.000 a 6.000.000; in euro ai sensi del d.lgs. 213/1998, art. 51); circolare del ministero dell’Interno del 28 luglio 2014, che converte in euro lo stesso intervallo in lire

Il decreto è in vigore nel testo emanato nel 2001. La legge su cui si fonda è stata modificata l’ultima volta nel 2018, quando la verifica di conformità è passata dalla commissione armi del ministero dell’Interno al Banco nazionale di prova (legge 526/1999, art. 11, come modificato dal d.lgs. 104/2018, art. 9).

Altro sulle carabine ad aria sul blog di Shooter

Under 18

Dai 14 al poligono TSN, con istruttore

Nessuna licenza viene rilasciata a un minore non emancipato, e nessun nulla osta sotto i 18 anni (TULPS, artt. 35 e 44). Consegnare a un minore privo di licenza un’arma fra quelle indicate nei primi due commi della legge 110/1975, art. 2, è un reato (art. 20-bis).

Dai 14 anni, un giovane tiratore può usare armi da fuoco in un poligono del Tiro a Segno Nazionale, purché un istruttore federale formato per i tiratori juniores lo segua sulla linea di tiro per tutto il tempo. Modelli, calibri e formazione devono essere approvati dal ministero dell’Interno (circolare del ministero dell’Interno del 16 aprile 2008).

Armi ad aria compressa sotto i 18 anni: vedi Carabine ad aria compressa sopra.

Perdere la licenza o le armi

150 giorni per cedere, poi la confisca

Un’autorizzazione di polizia deve essere revocata quando ne vengono meno le condizioni, e può essere revocata quando sopravvengono circostanze che ne avrebbero giustificato il diniego, o in caso di abuso (TULPS, artt. 10–11). Le condanne per delitti violenti, furto, rapina e reati simili precludono una licenza, e il Questore può negarla a chi non dà affidamento di non abusare delle armi (TULPS, art. 43).

Il prefetto può vietare la detenzione di armi a chiunque sia ritenuto capace di abusarne; nei casi urgenti la polizia le ritira immediatamente. Il divieto ti concede 150 giorni per cedere le armi a un’altra persona e comunicarlo al prefetto; altrimenti vengono confiscate (TULPS, art. 39).

Se non presenti il certificato medico quinquennale, il prefetto può vietarti la detenzione delle armi (TULPS, art. 38). Quando è nato l’obbligo, i detentori avevano tempo fino al 14 settembre 2019 per il primo certificato, e dopo potevano ancora presentarlo entro 60 giorni da una diffida della polizia (d.lgs. 104/2018, art. 14, comma 3; circolare del ministero dell’Interno del 12 settembre 2018). Le fonti non dicono se nei cicli successivi arrivi prima una diffida.

Una licenza che scade è un caso diverso: le armi denunciate restano tue. Se non rinnovi una licenza, l’obbligo di presentare un certificato medico ogni cinque anni si applica a te dal giorno della scadenza (TULPS, art. 38); chiedi alla tua Questura quando va presentato il primo.

Come aiuta Shooter

Registra le sedute; conta ciò che imposti

L’Italia non prevede alcun requisito di attività, e l’app Shooter non ha impostazioni predefinite italiane, quindi non conta nulla a meno che tu non glielo chieda. Tiene il tuo registro: ogni sessione che registri, con la data e l’arma usata, e un libretto di tiro in PDF delle tue sessioni che puoi mostrare alla tua sezione o al tuo club.

Se vuoi un obiettivo tuo, come sparare con ogni arma un certo numero di volte prima che la licenza vada rinnovata, inserisci quella data come prossima scadenza di attività dell’arma, e in Requisiti e promemoria imposta i colpi per una sessione approvata, le sessioni per arma e la finestra di attività in mesi. Fuori dalla Svezia i colpi partono non impostati e le sessioni a zero, quindi non si conta nulla finché non li imposti; i tre valori sono un’unica impostazione per tutte le tue armi. Per ogni arma con una scadenza, l’app conta quindi i giorni in cui hai sparato con essa almeno quel numero di colpi, nella finestra prima della scadenza, rispetto alle sessioni che hai impostato.

Shooter non è affiliato alla Polizia di Stato né ad alcuna associazione di tiro. Il certificato di maneggio spetta alla tua sezione TSN, la licenza è una decisione del Questore.

Domande frequenti

9 domande

In Italia c’è un requisito di attività per i tiratori sportivi?

No. L’Italia non ha alcun requisito di attività per i tiratori sportivi. Nessuna legge fissa un numero di sedute o un periodo di tiro per mantenere una licenza o per detenere armi denunciate, e nessuna per ottenere o rinnovare la licenza per il tiro a volo. Al loro posto ci sono la prova della capacità di maneggio al momento della domanda, un certificato medico ogni cinque anni e, per le armi delle categorie A6 e A7 e i caricatori di grande capacità, l’iscrizione come tiratore sportivo (legge 110/1975, art. 8; TULPS, art. 38; d.lgs. 104/2018, art. 12).

Quanto dura il porto d’armi uso sportivo?

Cinque anni dal giorno del rilascio (legge 323/1969, come modificata nel 2018). Rinnovalo prima che scada, con un nuovo certificato medico.

Quante armi posso possedere con una licenza sportiva?

Tre armi comuni da sparo, dodici armi sportive e un numero illimitato di armi da caccia. I limiti riguardano la detenzione delle armi, qualunque licenza tu abbia; oltre questi limiti serve una licenza di collezione (legge 110/1975, art. 10; legge 157/1992, art. 37).

Mi serve una licenza per tenere un’arma in casa?

No. Per acquistare un’arma ti serve una licenza o il nulla osta del Questore; per detenerla, la denunci entro 72 ore (TULPS, artt. 35 e 38). Senza licenza, presenti un certificato medico ogni cinque anni.

Dove si ottiene il certificato di idoneità al maneggio delle armi?

Solo presso una sezione del Tiro a Segno Nazionale (legge 110/1975, art. 31). Ti esonera dall’esame tecnico per una licenza, e lo stesso vale per il servizio nelle forze armate o in un corpo armato dello Stato nei dieci anni precedenti la tua prima domanda (legge 110/1975, art. 8).

Posso portare la mia pistola al poligono?

Con la licenza annuale di trasporto, sì, se la pistola è classificata come arma sportiva (legge 85/1986, art. 3). Un iscritto al TSN può anche trasportare armi tra casa e la sezione con la carta verde della sezione, che secondo la Polizia di Stato è vidimata dal Questore, nei giorni fissati dalla sezione per le esercitazioni (r.d. 635/1940, art. 76). Le armi viaggiano sempre scariche (r.d. 635/1940, art. 53); la Polizia di Stato chiede anche una custodia.

Serve una licenza per una carabina ad aria compressa in Italia?

Una carabina o una pistola ad aria compressa fino a 7,5 joule, misurati all’origine, non ne richiede alcuna: dai 18 anni la acquisti con un documento d’identità, non la denunci e puoi usarla solo in un poligono o in un luogo privato non aperto al pubblico (D.M. 362/2001, artt. 1 e 7–9). Sotto i 18 anni puoi usarla con l’assistenza di un maggiorenne. Oltre i 7,5 joule è un’arma comune da sparo, che si acquista con una licenza o con il nulla osta del Questore e si denuncia entro 72 ore (legge 110/1975, art. 2; TULPS, artt. 35 e 38).

I minori di 18 anni possono sparare con armi da fuoco in Italia?

Sì, dai 14 anni in un poligono del Tiro a Segno Nazionale, con un istruttore federale accanto sulla linea di tiro (circolare del ministero dell’Interno del 16 aprile 2008). Nessuna licenza viene rilasciata a un minore non emancipato, e nessun nulla osta sotto i 18 anni (TULPS, artt. 35 e 44).

Quanto costa la licenza sportiva?

La Polizia di Stato indica due marche da bollo da 16 € e 1,27 € per il libretto. A questi si aggiungono il certificato medico, i cui accertamenti sono a tuo carico, e le quote della sezione TSN; l’iscrizione obbligatoria, dove si applica, costa 25 € l’anno (d.lgs. 66/2010, art. 251). Il nulla osta è gratuito (TULPS, art. 35).

Questa pagina spiega le norme; non è una consulenza legale. L’Unione Italiana Tiro a Segno è in fase di riorganizzazione in base al D.L. 108/2026, che potrebbe modificare il corso di maneggio del TSN; verifica con la tua Questura e la tua sezione.

Fonti: Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, artt. 9–11, 31, 34–44; Regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, Approvazione del regolamento per l’esecuzione del testo unico 18 giugno 1931-IX, n. 773 delle leggi di pubblica sicurezza, artt. 53, 57–58, 76, 97; Legge 18 aprile 1975, n. 110, Norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi, artt. 2, 8, 10, 20, 20-bis, 31; Legge 18 giugno 1969, n. 323, Rilascio del porto d’armi per l’esercizio dello sport del tiro a volo; Legge 25 marzo 1986, n. 85, Norme in materia di armi per uso sportivo, artt. 2–3; Decreto del Ministro della sanità 28 aprile 1998, Requisiti psicofisici minimi per il rilascio ed il rinnovo dell’autorizzazione al porto di fucile per uso di caccia e al porto d’armi per uso difesa personale, artt. 1, 3–4; Decreto legislativo 26 ottobre 2010, n. 204, Attuazione della direttiva 2008/51/CE, che modifica la direttiva 91/477/CEE relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi, art. 6; Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 104, Attuazione della direttiva (UE) 2017/853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consiglio, relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi, artt. 4–5, 7, 9, 12, 14; Decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, Codice dell’ordinamento militare, art. 251; Decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108, Disposizioni urgenti in materia di sport, per lo svolgimento di grandi eventi e l’efficacia del documento di identità, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2026, n. 142, art. 8; Legge 11 febbraio 1992, n. 157, Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio, artt. 12–13, 22, 37; Decreto del Ministro dell’interno 9 agosto 2001, n. 362, Regolamento recante la disciplina specifica dell’utilizzo delle armi ad aria compressa o a gas compressi … i cui proiettili erogano un’energia cinetica non superiore a 7,5 joule, artt. 1, 4–5, 7–10, 16; Decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, Disposizioni per l’introduzione dell’EURO nell’ordinamento nazionale, art. 51; Legge 21 dicembre 1999, n. 526, Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 1999, art. 11; Regio decreto 16 marzo 1942, n. 262, Approvazione del testo del Codice civile, art. 2; Direttiva (UE) 2021/555 del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi, Allegato I, categoria A; Polizia di Stato, Licenza di porto di arma lunga per il tiro a volo; Polizia di Stato, Rilascio; Polizia di Stato, Rinnovo; Polizia di Stato, Licenza di trasporto di armi per uso sportivo; Polizia di Stato, Vidimazione della carta di riconoscimento per il trasporto di arma o di armi, per i componenti delle società di tiro a segno; Polizia di Stato, Autorizzazione all’acquisto di armi e munizioni; Polizia di Stato, Denuncia di detenzione e di cessione di armi e munizioni; Polizia di Stato, Licenza per collezione di armi; Polizia di Stato, Armi ed Esplosivi; Questura di Arezzo, Licenza di porto d’arma per uso tiro a volo; Ministero dell’interno, circolare 557/PAS/U/012678/10900(27)9, Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 104; Ministero dell’interno, circolare 557/PAS/E/007181/10100(1), Trasporto di armi comuni da sparo. Indicazioni applicative; Ministero dell’interno, circolare 557/PAS/U/005452/10900(27)9, Modalità di rilascio dei certificati medici che devono essere presentati dai detentori di armi; Ministero dell’interno, circolare 557/PAS/U/008463/10100.A(1)1, Validità della licenza di porto di fucile per uso caccia … e rilascio della licenza di porto d’arma lunga per l’esercizio dello sport del tiro a volo; Ministero dell’interno, 557/PAS.50.105/E/08, Tiro sportivo accademico. Possibilità di utilizzo di armi da fuoco da parte dei minorenni; Ministero dell’interno, circolare 557/PAS/U/012821/10900(27)9, Decreto legislativo 29 settembre 2013, n. 121, punto 2.

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